(foto backstage Elena Belletti)Adoravano Star trek da bambina e tutt’ora mi entusiasma (solo la serie degli anni 60) e ne parlo per ridere come di un documentario sullo spazio. Sullo spazio psicologico e fisico.
Ho diversi libri che parlano del backstage della serie pieni di bozzetti di costumi e scenografie.
Pianeti ricreati con artefatti di cartapesta e qualche costume fucsia e verde acido.
Eppure tutt’ora lo ritengo "credibile".
Era un momento in cui si sognava di poter esplorare lo spazio e comunicare con altre razze aliene. Nella serie originale si incontravano: dei capricciosi, alieni innamorati, doppie identità, donne che nn volevano invecchiare, la lotta tra materia e antimateria.. e piccoli esseri come i triboli... tutto si poteva inventare.
Dopo gli anni 60’ e’70 l’universo diventa ostile. Questo momento storico è senza misteri, un ‘epoca senza sogni. Nn si sogna più neppure il viaggio spaziale, la fantascienza è diventata apocalittica e distruttiva. Rispecchia perfettamente le ansie dell'uomo contemporaneo.
Dove è finito il viaggio d'esplorazione?
Mi piace sognare; e quando sogno vorrei poter materializzare quello che ho immaginato davanti a me. Senza fatica o per magia nn è possibile, così ogni tanto mi rimbocco le maniche (sono figlia di fonditore quindi come artigiana preferisco il fare al dire) e inizio a parlare del mio sogno con gli altri...
ecco come è nata l'idea di trasformare l'immaginario Delicatessen in foto.
Ecco perchè domenica ci siamo ritrovati in 10 persone dalle 8 di mattina alle 20.00 sul set di una puntata di Star Trek.

Il progetto darklady nn nasce da me e come qualcuno crede da qualche mia turba sentimentale. è un immaginario che avevo creato per un cliente che organizzava un concorso sulla scrittura noir al femminile e aveva bisogno di un' immagine coordinata. Come può uccidere una donna? ho pensato nn potesse banalmente utilizzare armi convenzionali, e mi sono immaginata che uccidesse con il ferro da stiro, il veleno nel caffè, etc..
Mi è piaciuto riprenderlo in fotografia. Ricreando delle foto che imitano delle illustrazioni abbiamo ottenuto un mondo vero che imita un disegno. Un effetto estraniante ma paradossalmente credibile.
Le foto che vedrete pubbliche saranno poche, mi spiace.
Art: Delicatessen
foto: Fabio Boni
modella: Giulia Bassi
parruchiere: Griffehair
trucco: Missgiulia
foto backstage: Elena Belletti
attrezzista e scenografo: Massimo Maffei